" Associazione Spazio Arte "

Gian Battista Taddei
Poeta
Nato a Poggio Picenze (L'Aquila), risiede a Collegno (Torino) Via Di Vittorio 21,
tel. 0114150545, giantaddei@libero.it
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Taddei
ha
conseguito l'Abilitazione Industriale ma la possibile e non scelta carriera
letteraria, gli è sempre viva in cuore. Il
vissuto contrasto fra le genti del Nord e quelle del Sud, ed il richiamo
costante della natura, lasciata nella semplicità essenziale ed attuale
dell'Abruzzo, sono state le intime cause del suo inizio a scrivere. Convive
con l'attività tecnica e con la passione delle Lettere e affronta le due cose
con lo stesso entusiasmo, da cui ottiene il "quid" che gli permette
una certa soddisfazione di vita. Ha
pubblicato un libro di poesia: UNA VITA QUALUNQUE”, prefazione di Carlo Bo e
di Arnolfo Fierli, Edizioni “Il Grappolo”, presentato al Salone del Libro di Torino. |
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NATALE
Sfarzosa, e raffinata atmosfera di Natale, s'è adagiata, come neve, sulla realtà magica di cose semplici, quando era Natale nelle mie speranze di bambino, e l’ha ricoperta, ma si è sciolta al calore di questa, rimasta, come allora, sempre intatta. <>
E DALLE SEGRETEZZE INCONSCE
Tremolando, affiora dalla profondità oscura e
misteriosa, limpido specchio di lago
ridente e dalle segretezze inconsce, sgorga vibrando, e si libra l'anima mia, illuminandomi. <> ROUTINE Svegliarsi, e trovare scritta l'agenda di oggi, con le cose di ieri. <>
RIMPIANTO
Mi
eri vicina e ti amavo forse tanto forse poco, eri come l'acqua dove acqua ce n'è tanta. Ora non so dove sei, e sei quell'acqua che l'assetato aspetta. <>
CONSUMISMO
Oltre la fame non ho più fame, e mangio ancora.
LA
LIBERTA' CHE ERA VENUTA
Io per la libertà non ho combattuto, mio padre ha combattuto e la libertà era venuta ad aprire le gabbie chiuse facendo sparire fucili puntati e per questa libertà è iniziato il mio progettato volo fra cielo e mare, sino all'orizzonte sempre nuovo. Volano
ora in alto, grandi ombre dalla presenza innocua e
piombanti rapacemente sulla mia libertà, veduta combattendo da mio padre. E la sento pesante e soffocata in forzata traiettoria, scivolante verso il mare, succhiata e spremuta
da mani pulite di intoccabili avvoltoi consentiti e
godenti assorbita libertà, protetta bravamente, senza fucili puntati. Mio padre ha combattuto ed era venuta la libertà ad aprire le gabbie chiuse, facendo sparire fucili puntati. Ma io devo combattere ora, per quella libertà che era venuta. <> MIA MADRE Ti
ero vicino ma non sentivo la tua
presenza che naufragava in assenza non avvertita: sapevo che amore e umiltà sono in te inesauribili. Ora sono qui, lontano, e ti sento necessariamente
essenziale, protettrice, consolatrice. Vedo la tua presenza e stendo la mia mano
riconoscente sul viso tuo solcato che da dentro, è sempre in atteggiamento
giovane, come quando mi tenevi
bambino, ma vanamente lo cerco perché ora sei così
lontana! ALLA MIA DONNA A serenità di godute
dimensioni, mi riconduce il tuo sguardo da cui intensa superiorità emana, ma non di sdegno, ma non d'orgoglio
soffocante, ché la tua bontà di rosa fai convivere con semplicità di geranio, e per i tuoi respiri sempre non affannosi, sono mare quieto, anche se tempesta accade. MA NON SAI CHE VEGLIO SU DI TE? Stai quasi dormiente nel tuo
lettino e
in braccio hai la tua bambolina. Ti agiti e ti svegli, ti riaddormenti e
stringi quel piccolo mondo ché sicuro deve essere fra
le tue mani, ma non sai che io veglio su
di te, e
anche su di esso.
Sono grande, sono sicuro per la sicurezza
tua: sono gigante, eppure bimba mia, come te sono piccolo. Quando misteri e affanni della vita mi sorprendono, mi agito, il mio mondo
sfugge, mi crolla addosso il mondo e
perdo la fede, forse, pur sapendo d'averla. E sento poi intima Voce: Ma non sai che Io veglio su di te? <> ………...… 6
marzo 7
marzo 8
Marzo: “F E S T A” D E L L A
D O N N A 9
marzo 10
marzo ………… Un
giorno così bello e così diverso dagli altri! (ma
non dimentica il cuore quel
giorno di tragedia di donne americane, perché a loro dobbiamo questo giorno: “festa” impropriamente detta, ma ora è per la donna, “giorno di riguardo e di ringraziamento” e dal 1910 “Giorno
internazionale della Donna”). E’
giusto uno soltanto e non a giorni alterni come
fanno Sole e Luna? Tutti i giorni alterni allora, devono essere uguali
all’ 8 Marzo? : è difficile questo, come salita quasi in verticale. Eppure
basta impressionare nell’intimo: quell’immagine rigenrante di questa esagerata civiltà e capace
di vincere stanchezze di
consumismi e deleteri inquinamenti quell’essere Madre, sposa, figlia, sorella , innamorata, salvatrice di situazioni, depositaria di emozioni e
d’esperienze quell’espressione sognante che fa ritornare alle origini del Mondo e vivere intensamente nel Tempo, Sei Tu,
Donna! E un giorno e poi un altro e un altro ancora
gareggeranno per essere uguali
all’ 8 MARZO , sino ad
essere questo OGNI GIORNO. <>
L'AMORE COSA E’ (prosa
come poesia) Lentamente e diffusamente come la diluita
prepotenza e la costanza incessante della goccia d'acqua e subitamente, poi, come visione di
fulmine tu entri nella mia
esistenza, ché la tua è fatta
di quello che manca e di quello che cerco nelle immersioni in me e tocco in te
concretata completezza. Il tuo parlare è fatto di parole delle mie speranze, delle mie
aspirazioni; il tuo desiderio è proiezione
delle mie emozioni che tu scolpisci e modelli e io sento nell'estasi che mi dai nella passione seguente. Flusso di linfa vitale poi
scorre tra noi, e si dissolve in
qualcosa di leggero, come sensazione senza brivido e fuggente, dove alita
spirito uguale che ci governa e unisce, unicamente sensibile alla nostra mente
che può carpirlo soltanto
per le parole: “Ti voglio bene tanto!” Sono
queste parole tante volte
sussurrate, e per ogni volta, una
volta solamente, le labbra si baciano ma noi le diciamo cento e mille volte e
nel dirle ancora, c'innalziamo insieme, dove alita spirito uguale. SOLITUDINE
D'AMORE Viviamo comunicazione senza parole che si fa comunione DECALOGO
DONNA
<> Quel candore di fiocco di neve prima di toccare terra e assorbire gli umori Quell’immagine rigenerante di questa esagerata civiltà, capace di vincere stanchezze
di consumismi e deleteri inquinamenti Quel fiore più bello degli altri nel giardino che ognuno ha per sé, in
fluttuante competizione di grazia e di bellezza Quel Complemento a formare “Unità di Vita” a due e attraversare l’impervio
istmo sublime, verso
i Continenti di Gioia, Amore e Felicità Quella
rosa che, per emozioni d’interna
emulazione, vorrebbe diventare
un
frutto d’altra essenza e di forte tempra… come un uomo (e
non ci sarebbero più rose e fiori) Quella farfalla che, per spinte
esterne dovute a rabbia o moda, vorrebbe
diventare attiva e ronzante ape, con voli sempre mirati e tesi (e
non ci sarebbero più le grazie e i morbidi voli di farfalla) Quell’essere Madre, sposa, figlia,
sorella, amica, innamorata, salvatrice e
àncora, depositaria d’emozioni e d’esperienze, stella
polare e bussola nel cuore di ogni uomo, Fertilità
e Bellezza, ma anche possibile o destinata Perdizione Quell’abbraccio di Cielo e Terra, complice sempre e inquietante, per
ritrovarsi e per perdersi Quella molecola indivisibile di Vita, fatta di Grazia e di Sorriso, in
dinamica ammaliante, ultimo e superstite elemento dei paradisi perduti ed
esclusivamente il primo per quelli da ritrovare Quell’espressione sognante che fa ritornare alle origini del Mondo e
vivere intensamente nel Tempo, Sei Tu Donna! Dedicato
alla Donna, le ali dell’Umanità
Gian Battista Taddei
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