" Associazione Spazio Arte "
Donato De Ieso
Pittore figurativo
Ha firmato la modifica dello statuto nel 1986
De Ieso Vive e
lavora a Torino, in corso Francia n.358 tel. 011/711.463
DONATO DE IESO nasce
a PAGO VEIANO (Benevento) il 20 Giugno 1946. Già dai primi anni dell'adolescenza
che lo vedono crescere nell'ambiente agreste, fra le genti semplici e laboriose
della Campania, Egli manifesta una dedizione spirituale rivolta alla Natura. Ed
è così che il significativo tepore dell'antico mondo rurale, le distese di grano
maturo biondeggiande al sole e le brune colture del tabacco, plasmeranno nel
fanciullo, teneri ardori giovanili, i quali permarranno sempre nella memoria e
nel cuore.
Ma il vero e proprio inizio pittorico si
attua nel 68, allorquando DE IESO
esegue il suo primo lavoro ad olio su carta, rivisitando un'illustrazione tratta
da un libro Seguono gli anni delle grandi decisioni: siamo intorno al '70. DE
IESO è costretto suo malgrado a scegliere il triste esodo verso il settentrione
d'Italia, trasferendosi nel capoluogo piemontese, ove lo attendono nuove
mentalità e problemi contingenti molto più complessi. Le difficoltà si
accentuano, cresce una preponderante istanza esistenziale de in questo senso
trae vigore per la Pittura.
Frequenta 2
corsi preparatori sotto la guida del Prof GUIETTI, e poi segue le orme del Pittore
BARTOLOMEO DELPERO.
Hanno scritto di Lui
II
Tempo-II Mattino di Napoli-Illustrato - Aeropago - Percorsi d'oggi-Corriere di
Torino - L'Eco del Chisone-Luna Nuova - L'Élite selezione d'arte Italiana
Piccola Galleria
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| Casolari e Gabbiani.jpg |
La Baita.jpg |
La Casa su la Collina .jpg |
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Paesaggio della Val Cantoira.jpg |
Rocce Bianche.jpg | Vallata.jpg |
Mostre Personali
1984 - Sede
Pro loco, Pago Veiano / 1986 - Palazzo Comunale, Pago Veiano / 1987 -
Galleria Spazio Arte, Orbassano /
Cenni critici
DE IESO DONATO, pittore. "Il paesaggio è brumoso e il cielo sembra promettere pioggia: nella brughiera bagliori argentati rendono la foschia come fluorescente, i contorni sfocati di una natura che si descrive con morbidezza inducono a pensieri di compiaciuta malinconia. Una realtà che sa di fiaba o un sogno che potrebbe essere realtà? La scelta di tuffarsi in uno di questi due universi sta all'osservatore che ammira il quadro: si tratta della descrizione dì uno dei lavori di Donato De Ieso, sempre impegnato in una ricerca cromatica che lo ha condotto a queste scale di colori tenui..."
Vittorio
Bottino
Con le vallate
piemontesi. De leso non dimentica la sua terra e molte opere sono improntate al
beneventano, frutto di ricordi o di appunti. Sono visioni per la maggior parte
riprese da lontano, dove i soggetti assumono calde sensazioni oniriche, sfumati
verso un pallido orizzonte, tra piane e colline ondulate...
Vittorio
Bottino
... sia quando il paesaggio sfuma nelle tenui nebbie mattutine e quando evoca, con crepuscoli sempre malinconici, i tramonti velati di nostalgia l'Autore riversa nelle sue tele l'idillica atmosfera d'una campagna ancora vergine, circondata e sommersa da una natura ora selvaggia, ora arsa, ora assolata.
Orazio Antonio Bologna
Donato De
leso sensibilmente raffigura questo castello, disegnandolo contro le dolci
colline delle Langhe, inquadrandolo prospetticamente fra due campanili che lo
ingentiliscono.
Gian
Giorgio Massara
Così precisamente
Donato De leso da eterno fanciullo innamorato del sole "apre la sua finestra sul
mondo" e dalla miniatura al dipinto su tela, il netto recupero ad una pittura
lungamente desiderata, una pittura matura e degna, promettente e piacevole che
saprà ancora percorrere il cammino poetico.
Aldo Albani
Rileviamo nei suoi dipinti una straordinaria
capacità di collocare costruzioni dell'uomo, tra il verde freschissimo dei prati
e dei boschi, il violetto che abbraccia le rocce della montagna e l'azzurro del
cielo.... ALDO SPINARDI
Con i colori, infatti il Pittore mette a punto giochi di luce nei quali spazia la consapevolezza che l'Arte è libero intentimento. Dove il cielo, elemento descrittivo di ogni opera, sintetizza i mutevoli stati d'animo dell'uomo-Artista, i paesaggi subiscono fascinose metamorfosi che denunciano una costante ricerca all'interno delle radici del proprio Essere.
ELISA BERGAMINO
DE IESO è soprattutto un abile narratore di
situazioni ed atmosfere, che descrive attraverso un uso moderato del colore, che
si fa linguaggio proprio grazie alla realizzazzione di sapienti velature, e il
rispetto del supporto, che acquista di volta in volta un significato tutto suo,
nella determinazione del potere espressivo dell'opera stessa.
KATIA GIRINI
Il linguaggio pittorico si sviluppa come un gioioso racconto e
quando DE IESO è attratto dalle bellezze naturali dell'animoso Piemonte, dalla
bella Liguria o dalla sua cara terra natia la tavolozza si anima di vigore
estetico.
FRANCESCO ESPOSITO