Carla Taschero. Insegnante elementare, pittrice di formazione spontanea attraverso l’osservazione della realtà e delle opere dei grandi maestri della storia dell’arte. Carla coltiva l’interesse per la pittura sin dall’età più verde e attraverso un lento itinerario di esercizio e pratica pittorica perviene ad una genuina espressione di sentimenti, guardando il quotidiano e i dettagli minimali del mondo circonvicino, particolari invisi-bili nella frettolosità della convulsa vita contemporanea: piccole mera-viglie che diventano forme, colori e poesia.
L’Artista in seguito, nel percorso di sperimentazione e di rinno-vamento, utilizza come supporto l’ardesia, grezza a spacco, o levigata, come le lavagne. Gli esiti insoliti di quest’applicazione sono la contrap-posizione tra il supporto litico nero e il colorismo applicato in piacevoli effetti di contrasto, in cui gli scuri appar-tengono alla superficie e il colore sprofonda nei solchi e nelle rien-tranze della pietra o viene asportato sulla planarità levigata.
Scrive Laura Galliani: «Pittrice per diletto, ma di generoso risultato. è limpida e trasparente come le figure che ci propone con modestia, forse non conscia di saper tra-sformare con innata naturalezza le sue ardesie in una gioiosa poesia».
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