Benito Palanza. Nato a Manoppello (PE), si è formato da autodidatta. Dotato di spiccate attitudini artistiche, all’età di dodici anni scolpisce un masso di gesso, realizzando un cavallino con corrette proporzioni anatomiche, prezioso cimelio dell’età più tenera. Opera in stile neo-impres-sionistico, eseguendo i dipinti dal vero, en-plein-air, a tu per tu con la natura, entrando in assonanza con la magia dell’atmosfera del paesaggio, suo laboratorio di ricerca e di ispirazione coloristica. Al suo attivo figurano varie esposizioni, mostre collettive e concorsi d’arte con significativi riconoscimenti, tra cui l’”Oscar accademico di alta maestria nella creatività”.
L’artista è un operatore instan-cabile, pronto in ogni momento a dare sfogo al bisogno di dipingere, di fissare un attimo di vita commosso o emozionante, o uno scorcio, una porzione di natura che appare davanti al suo attento sguardo selettivo, con la naturalezza di chi esegue gesti ripetuti da sempre e continuamente rinnovati nei risultati di forma e di colore. Da un testo critico: «L’Artista ha viaggiato ovunque, ha visto campi e prati e montagne e fiumi, il verde più limpido ed i tramonti più infiammati, ma la sua preferenza va alle atmosfere crepus-colari e tardoromantiche».
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